Undicesima edizione di Valdarno Gioca con “L’alba delle nuove terre”: torna la sfida senza frontiere tra comuni

Undicesima edizione e undici squadre in gioco per Valdarno Gioca, i Giochi Senza Frontiere del Valdarno che tornano anche quest’anno per la competizione più divertente e folkloristica del territorio. Le sfide si terranno da mercoledì 31 luglio a venerdì 2 agosto nelle vasche della piscina Las Vegas di San Giovanni Valdarno e presso lo stadio comunale di Pian di Scò. Come gli anni passati, le formazioni rappresenteranno i comuni del Valdarno, le une contro le altre in un confronto goliardico tra mitici giochi di acqua e di terra.

La squadra di Cavriglia è la new entry dell’undicesima edizione che si affianca alle ormai consolidate Bucine, Castelfranco Piandiscò, Figline e Incisa Valdarno, Laterina Pergine Valdarno, Loro Ciuffenna, Montevarchi, Reggello, Rignano, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini.

Dopo l’incontro ravvicinato con il Mammuthus Meridionalis dello scorso anno, per questa edizione i giochi ci porteranno alla scoperta di un altro aspetto delle radici del Valdarno: il tema è “L’alba delle nuove terre”. È un omaggio a quella “Terre Nove” fiorentine, città pianificate e costruite nel Medioevo a partire dal 1299, secondo un progetto ben definito da parte di Firenze per garantirsi tranquillità e controllo sulla vallata dell’Arno, confinante con Arezzo. Le Terre Nuove fiorentine infatti seguivano le due assi stradali principali dell’epoca: Firenzuola e Castel San Barnaba (Scarperia) sull’asse Firenze-Bologna; Castelfranco, Castel San Giovanni (San Giovanni V.no) e Terra Santa Maria (Terranuova B.ni) sull’asse Firenze-Roma.

Valdarno Gioca è un’iniziativa legata al divertimento, alle sfide tra “campanili” locali, ma rappresenta anche tre giorni di aggregazione, solidarietà e un’occasione per trasmettere un messaggio sociale. L’undicesimo anno vede il sostegno al gruppo AVO-Clown, curato dai volontari dell’AVO Valdarno che si occupano dell’attività di clownterapia e animazione per i bimbi presso l’Ospedale della Gruccia di Montevarchi.

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